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Col Referendum Pugnaloni è arrivato alla resa dei conti

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Ad Osimo il NO ha vinto con 11.321 voti su 19.920. Il 57% degli osimani dunque ha sonoramente bocciato la contro-riforma autoritaria e accentratrice di Renzi, in linea con il resto del Paese in cui il NO ha vinto col 60%.

Simone Pugnaloni, renziano di ferro, è uno dei pochi sindaci che si sono schierati pubblicamente e fortemente per il SI. Noi del Movimento 5 Stelle di Osimo abbiamo ripetutamente contestato al Sindaco la mistificazione di cui si è reso complice durante la campagna referendaria e abbiamo ripetutamente chiesto un confronto diretto, ovviamente senza mai ottenerlo. Al riparo dalle controdeduzioni logiche con cui avremmo smontato pezzo dopo pezzo le inesistenti ragioni del SI in un confronto pubblico, Pugnaloni, mutuando gli stessi slogan menzogneri usati da Renzi a livello nazionale, ripetuti fino alla nausea in una campagna pubblicitaria folle e senza precedenti costata milioni di euro, ha tentato di convincere i nostri concittadini che mettere la testa dentro la ghigliottina e votare SI, sarebbe stata la cosa giusta, il cambiamento giusto per il futuro. Era talmente convinto, che il sabato precedente al voto ha anche infranto il silenzio elettorale, esortando gli osimani a votare SI con tanto di scheda pubblicata su Facebook, provocando a quanto pare l’ira del segretario comunale Luigi Albano. Quando si dice il rispetto delle regole!

Pugnaloni è stato un convinto assertore del SI, in consiglio comunale, sui social network, nei selfie strappati a Renzi nel comizio di Ancona del 30 novembre, (ecco perché il consiglio comunale ad Osimo quel pomeriggio ha avuto una durata lampo!), e anche nei vari incontri organizzati da “Basta un SI” in città. Il 17 novembre al Campana, alla domanda rivolta a lui e a Lodolini se, constatato il ruolo servile nei confronti di Renzi sentisse la responsabilità di tale deprecabile comportamento, ha gonfiato il petto e ha risposto sì, aggiungendo, in buona compagnia con Lodolini, le reiterate mistificazioni con cui lui e il leader del suo partito hanno riempito per mesi le orecchie degli osimani e degli italiani.
Una pubblica assunzione di responsabilità quindi, che di fronte ai tanti voti contrari espressi dagli osimani, comporta le dimissioni per appurata incapacità di rappresentarli. Il popolo è sovrano, purtroppo per Renzi e Pugnaloni. Lo dice l’art.1 della Costituzione che domenica 4 dicembre 2016 gli italiani hanno difeso e salvato. Non si può mistificare spudoratamente prima, poi il 4 dicembre perdere clamorosamente seppelliti dal messaggio forte e inequivocabile degli italiani, e infine fare finta di niente.

La cosa curiosa è che noi del M5S di Osimo eravamo stati profetici: nel gennaio 2015 quando Renzi continuava ad infierire sugli italiani già massacrati dal governo Monti e Letta con poderose coltellate come il Jobs Act, i tagli all’istruzione, la norma “salva Silvio” sulla non punibilità della frode fiscale da lui commessa e altre simili amenità, avevamo ammonito Pugnaloni: “quando la cometa Renzi rovinerà inevitabilmente al suolo, il Movimento 5 Stelle chiederà le sue dimissioni, e lei si dovrà dimettere”.

Lo trovate scritto in questo articolo: http://www.osimo5stelle.it/2015/01/renzi-pugnaloni-e-lanno-che-verra/

Pugnaloni si assuma la responsabilità politica di ciò che ha fatto, chieda scusa agli osimani e si dimetta.

                                                                           Movimento 5 Stelle Osimo

 

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