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Grazie Presidente Imposimato!

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In una Sala Grande del Palazzo Comunale di Osimo, straripante di persone venute ad ascoltarlo, il Presidente Ferdinando Imposimato ha esposto con esemplare lucidità la sua analisi sulla riforma alla Costituzione che non ha esitato a definire liberticida.

Subito il pubblico ha percepito l’umanità, la simpatia, il coraggio e la grande determinazione di questo uomo di 80 anni che, dopo essere stato uno dei più esemplari servitori dello Stato in qualità di giudice istruttore dei più importanti processi contro criminalità organizzata e terrorismo, ed aver scritto pagine di storia del nostro Paese di cui essere orgogliosi, gira instancabile in tutta Italia per portare la sua testimonianza. L’emozione tra il pubblico era palpabile ed è esplosa in una standing ovation, quando Imposimato ha concluso il suo lungo intervento citando a memoria Calamandrei e il suo celebre discorso agli studenti sulla Costituzione che si conclude così: “Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

Il NO alla riforma (in)costituzionale, come l’ha definita Imposimato, non è una semplice opinione da esprimere, ma è un dovere civico in difesa dei diritti e della sovranità del popolo italiano. Questa riforma – scritta fuori dal Parlamento, imposta dal Governo e non concertata con le minoranze – è stata condizionata, (ma forse addirittura dettata), dalle pressioni dei poteri forti nazionali e internazionali, come ha spiegato molto bene lo stesso Imposimato. L’obbiettivo principale è un pericoloso accentramento del potere nelle mani del premier con cui viene destabilizzato l’assetto del nostro sistema istituzionale, distruggendo gli equilibri e i contrappesi che garantiscono la nostra democrazia.

Un messaggio che il pubblico ha compreso appieno e di cui si farà portavoce tra parenti, amici e conoscenti, per diffondere la verità su questa operazione voluta fortissimamente da Renzi, Boschi, Verdini (e anche Berlusconi, seppure ufficialmente dichiari il contrario). Il passaparola resta l’ultima arma dei cittadini per squarciare la disinformazione di un sistema mediatico che sabato 1 ottobre 2016 nel Palazzo Comunale era assente, come lo erano anche, a nostro avviso ingiustificatamente, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale targata PD al gran completo.

I cittadini però c’erano. La carica umana di Imposimato li ha raggiunti e ha fatto emozionare tutti. Ed è per questo che andremo avanti senza tregua fino al 4 dicembre, ad informare e a diffondere la necessità di votare NO al referendum, per difendere la nostra Costituzione, la nostra democrazia e quel che resta della sovranità del popolo italiano.

Il Movimento 5 Stelle

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